Soluzioni Impianti
Soluzioni Impianti
Non hai trovato quello che cerchi? Scrivici!

News Tecnica - Pompe volumetriche: classificazione e funzionameto

31 Mar

Durante il suo funzionamento una pompa idraulica svolge due funzioni:

  • la sua azione meccanica crea un vuoto in aspirazione che consente alla pressione atmosferica di spingere il liquido all’interno della pompa stessa
  • la stessa azione meccanica veicola il liquido alla bocca di mandata facendolo passare all’interno del circuito idraulico in cui è inserita.

Una pompa produce un movimento del liquido o flusso non genera pressione. La pressione è sviluppata dalla velocità del liquido per vincere la resistenza che il circuito oppone al passaggio del flusso di liquido. Per esempio, la pressione misurata sulla bocca di mandata di una pompa non collegata a nessun circuito è zero. Invece una pompa inserita in un circuito idraulico produrrà una pressione necessaria a vincere le perdite di carico introdotte dal circuito.

Qua puoi trovare le pompe industriali proposte da Soluzione Impianti.

Classificazione delle pompe

Tutte le pompe possono essere classificate in volumetriche o centrifughe
Le pompe centrifughe producono un flusso continuo. Tuttavia, non avendo dispositivi di tenuta fra girante e corpo pompa che possano evitare eventuali reflussi di liquido, la portata varia considerevolmente al variare della pressione.
Se bloccassimo, ostruendola completamente, la bocca di mandata di una pompa centrifuga, otterremo un rapido incremento della pressione a fronte di una portata nulla. La girante continuerebbe il suo moto di rotazione proprio per la mancanza di un meccanismo di tenuta fra corpo e girante.


Se invece bloccassimo, ostruendola completamente, la bocca di mandata di una pompa volumetrica, otterremo a fronte di un rapido incremento della pressione, il collasso dell’elemento pompante o del corpo pompa. Probabilmente il corpo esploderebbe se non preceduto dalla rottura dell’Albero motore.

Principio di funzionamento delle pompe volumetriche

Le pompe volumetriche trasportano la stessa quantità di liquido per ogni ciclo di rotazione dell’elemento pompante. Questo comportamento è dovuto alla scarsa tolleranza dell’accoppiamento elemento pompante- corpo pompa.

La quantità di liquido che fluisce nell’intercapedine fra corpo pompa ed elemento pompante, per via della scarsa tolleranza di accoppiamento è assolutamente trascurabile rispetto alla reale portata di fluido inviata alla bocca di mandata della pompa. Ne consegue che il volume di liquido pompato, per ciclo, rimane pressoché costante al variare della pressione opposta dal circuito al funzionamento della pompa.

Qualora tale portata subisse rilevanti variazione, al variare della pressione indotta dal circuito, avremmo un reflusso elevato, sintomo di malfunzionamento della pompa stessa che ne consiglia la riparazione o la sostituzione.


Le pompe volumetriche possono anche essere distinte in pompe a camera fissa o variabile:

  • nelle pompe a camera fissa il volume di fluido pompato durante ogni ciclo rimane costante ad una data velocità di rotazione 
  • nelle pompe volumetriche a camera variabile invece il volume pompato può essere cambiato tramite la variazione della geometria della camera di pompaggio.

Le pompe a pistone

Le pompe a pistone  sono caratterizzate da un pistone che scorre all’interno di un cilindro, opportune valvole di ritegno in aspirazione e mandata, consentono il fluire del liquido in una sola direzione.

Durante la fase di aspirazione il pistone si sposta aumentando il volume della camera di pompaggio e creando una depressione che richiama liquido all’interno della camera stessa dal circuito nella bocca di aspirazione, la bocca di mandata resta chiusa dalla valvola di ritegno.

Raggiunto il volume massimo di aspirazione, il pistone inverte la sua corsa, producendo una riduzione della camera di pompaggio, con conseguente incremento della pressione che forza il liquido a fluire attraverso la bocca di mandata, il reflusso verso la bocca di aspirazione è impedito dalla valvola di ritegno posta in aspirazione.

Pompe volumetriche rotative

In una pompa volumetrica di tipo rotativo il flusso di liquido è generato da un movimento rotativo degli elementi pompanti. Le pompe volumetriche rotative sono usualmente classificate sulla base del tipo di elemento pompante che trasporta il liquido.

Per questo motivo sentiamo parlare di: pompe ad ingranaggi,  pompe a lobi, pompe a camera variabile.

Pompe ad ingranaggi

La pompa ad ingranaggi produce il flusso di fluido attraverso i denti di due ingranaggi.Un ingranaggio è collegato all’albero motore, l’altro è folle, quindi condotto dall’altro. Fra i denti degli ingranaggi ed il corpo pompa si formano dei vani che concorrono al moto del fluido dalla bocca di aspirazione a quella di mandata.


Durante la rotazione degli ingranaggi, viene creata una depressione in aspirazione, il liquido viene intrappolato fra i denti degli ingranaggi ed il corpo pompa e condotto verso la mandata della pompa.


L’efficienza volumetrica di una pompa volumetrica in condizioni ottimali può arrivare fino al 93%. Le pompe ad ingranaggi raggiungono la massima efficienza alla loro massima velocità di rotazione.

Pompe a lobi

Le pompe a lobi sono pompe volumetriche rotative che differiscono dalle pompe ad ingranaggi per la forma degli elementi pompanti e per il fatto che mentre nelle pompe ad ingranaggi un ingranaggio conduce l’altro, nelle pompe a lobi entrambi i lobi sono guidati da una serie di ingranaggi posti all’esterno del corpo pompa.

Il principio di funzionamento è simile alla pompa ad ingranaggi.

Pompe Volumetriche - Interno

Richiedi informazioni